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venerdì 31 ottobre 2008
Matrix
Proviamo solo per un istante a decontestualizzare questa pellicola dalla nostra epoca e portarla direttamente negli anni cinquanta/sessanta. Cosa accadrebbe? La risposta è molto semplice: questo film cesserebbe all'istante di esistere. Alla base di questo film ci sono infatti due fattori che fino a non molto tempo fa erano assolutamente meno considerati: la multiculturalità e la globalizzazione del mondo(nel senso buono del termine). Cultura occidentale e asitica sono state fuse assieme per creare quello che si può definire un "meltin-pot" cinematografico straordinario, quasi un inno alla globalizzazione culturale. Il risultato ovvimente è sotto i vostri occhi, in un film assolutamente fantastico.
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martedì 21 ottobre 2008
Edward Norton
-Schegge di paura(1996)
-Larry Flynt - Oltre lo scandalo(1996)
-Tutti dicono I Love You (Everyone Says I Love You)(1996)
-Il giocatore(1998)
-American History X(1998)
-Fight Club(1999)
-Tentazioni d'amore(2000)
-The Score(2001)
-Eliminate Smoochy(2002)
-Frida(2002)
-Red Dragon(2002)
-La 25ª ora(2002)
-The Italian Job(2003)
-Le crociate(2005)
-Down in the Valley(2005)
-Il velo dipinto(2006)
-The Illusionist(2006)
-L'incredibile Hulk(2008)
Qual'è il minimo comune denominatore di queste pellicole? La risposta è semplice: Edward Norton. É incredibile come questo attore riesca a mantenere un tale livello artistico nella diversità dei ruoli che ha interpretato. Dalla commedia al thriller, passando per la filosifia di "Fight club" o l'ideologia di "American History X".
Tornerò ancora su di lui, soprattutto per parlare del suo film migliore (secondo me ovviamente)... Provate a indovinare quale...
-Larry Flynt - Oltre lo scandalo(1996)
-Tutti dicono I Love You (Everyone Says I Love You)(1996)
-Il giocatore(1998)
-American History X(1998)
-Fight Club(1999)
-Tentazioni d'amore(2000)
-The Score(2001)
-Eliminate Smoochy(2002)
-Frida(2002)
-Red Dragon(2002)
-La 25ª ora(2002)
-The Italian Job(2003)
-Le crociate(2005)
-Down in the Valley(2005)
-Il velo dipinto(2006)
-The Illusionist(2006)
-L'incredibile Hulk(2008)
Qual'è il minimo comune denominatore di queste pellicole? La risposta è semplice: Edward Norton. É incredibile come questo attore riesca a mantenere un tale livello artistico nella diversità dei ruoli che ha interpretato. Dalla commedia al thriller, passando per la filosifia di "Fight club" o l'ideologia di "American History X".
Tornerò ancora su di lui, soprattutto per parlare del suo film migliore (secondo me ovviamente)... Provate a indovinare quale...
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mercoledì 15 ottobre 2008
Cinema allo stato puro
Immagini e musica fuse assieme in modo assolutemente perfetto. É incredibile come Coppola sia riuscito a fondere questi due elementi in modo praticamente perfetto; ovviamente, anche la scelta della musica ha influito pesantemente sulla qualità di questa scena. Non è possibile dare un commento a questo pezzo di storia del cinema; la verità è che si può solo osservare e ammirare...
The crow

Questa sera mi è capitato di rivedere dopo anni l'ultimo lavoro dello sfortunato Brandon Lee. Non vorrei sembrare sentimentale, ma questo film è veramente importante; uso questo termine non a caso: è ovvio che non si tratta della pellicola più bella del mondo e neanche della massima espressione del cinema. Ricordo tuttavia il fenomeno di massa che scaturì dalla morte del protagonista, Brandon Lee, e che fece balzare la fama del film a livelli inauditi. Ma allora perché si tratta di un film importante? Semplicemente per il fatto che si trattava di un vero e prorpio film generazionale. Se il lutto per Brandon Lee fece la sua parte, allora anche la splendida scenografia e la magnifica colonna sonora fecero da cassa di risonanza per una "miticizzazione" del film assolutamente inaspettata, ma ampiamente giustificata dall'impronta data dal regista e dagli scenografi alle ambientazioni. L'atmosfera dark e decadente, i personaggi malati ma assolutamente affascinanti e la potenza di Brandon Lee hanno portato alla realizzazione di un vero e proprio film generazionale, che ha commosso e non solo praticamente mezzo mondo. Ecco perché, quando i telegiornali definiscono "film generazionali" pellicole come "Ho voglia di te" o "Scrivilo sui muri", non posso non provare un briciolo di tristezza per tutti quei ragazzi che, come me,ne sono rimasti letteralmente affascinati.
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